Bambini da 3 a 6 anni
La Scuola dell’Infanzia Buon Pastore è organizzata in una sola sezione di massimo quindici bambini seguiti da due insegnanti, un madrelingua e uno di musica, con diploma di specializzazione Montessori.
La scuola si avvale anche di una mensa esterna con un menù giornaliero che predilige l’utilizzo di prodotti biologici, secondo le indicazioni del Comune di Viterbo e approvato dalla ASL.
È inoltre garantita la possibilità di una dieta personalizzata per eventuali intolleranze e necessità alimentari.
C’è un presupposto indispensabile per realizzare una scuola che segua il Metodo Montessori ed è quello della massima fiducia nell’interesse spontaneo del bambino, nel suo impulso naturale ad agire e conoscere.
Se posto in un ambiente adatto, organizzato e preparato, ciascun bambino, seguendo il proprio disegno interiore di sviluppo, così come i propri istinti-guida, accende naturalmente il proprio interesse ad apprendere, a lavorare, a costruire. Ma anche a portare a termine tutte le attività iniziate, a sperimentare le proprie forze, misurarle e controllarle.
Seguendo questo principio, l’adulto ha due compiti fondamentali:
L’ambiente a misura di bambino ne favorisce l’autonomia, il movimento, la scelta delle attività a cui dedicarsi senza l’intervento diretto di un’insegnante e nel pieno rispetto del lavoro altrui.
In questo modo, ciascun bambino misura le proprie capacità, costruisce la propria indipendenza, rafforza la fiducia in se stesso e impara ad avere un maggiore controllo sulla realtà. Allo stesso modo, le numerose attività legato alla cura dell’ambiente e a momenti di vita comune, favoriscono lo sviluppo di abilità sociali e cooperative.
“Bisogna che l’ambiente contenga i mezzi per l’autoeducazione.”
Non v’è ambiente sociale – ha scritto Maria Montessori – nel quale non vi siano individui che abbiano esigenze e livelli diversi. Per questo stesso fatto, la scuola è un ambiente che deve accogliere bambini di età eterogenea. Un ambiente che si adatti al lavoro individuale o di un piccolo gruppo. Il parametro di misura è, dunque, la casa con spazi articolati, irregolari, ricchi di “angoletti nascosti” dove lavorare, pensare, immaginare con i propri tempi e ritmi interiori.
Ma anche un ambiente preparato nel senso della misura, con oggetti e arredi proporzionati all’età e a corpo dei bambini stessi, rivelatori dell’esattezza e dell’ordine, qualità che suggeriscono una disciplinata attività autonoma.
Un ambiente accogliente e caldo, rassicurante e vissuto con un positivo senso di appartenenza.
Un ambiente, infine, nel quale i bambini possano muoversi liberamente anche senza il diretto controllo dell’adulto.
L’ambiente è:
L’osservazione dei bisogni del bambino ha dimostrato che il movimento è un fattore essenziale per la costruzione dell’intelligenza.
Attraverso il movimento, infatti, il bambino si relaziona con se stesso, con gli altri e con l’ambiente. Il movimento del bambino ha sempre uno scopo costruttivo ed è indirizzato verso tre aspetti fondamentali:
Nella Casa dei Bambini Montessori si propongono esercizi:
Gli obiettivi di questi esercizi sono il raggiungimento dell’ordine mentale, dell’autonomia e dell’indipendenza, l’autodisciplina, il rispetto di sé, degli altri e delle cose, la consapevolezza dell’unità di libertà e responsabilità, l’analisi dei movimenti.
I sensi aprono la via alla conoscenza. Sono una specie di chiave per aprire una porta all’esplorazione del mondo, aiutando il bambino ad ordinare la caoticità delle sensazioni.
Il materiale sensoriale per la scoperta cosciente “dell’alfabeto delle cose” si riferisce all’educazione dei sensi:
Gli obiettivi di degli esercizi sensoriali portano il bambino verso l’astrazione, l’analisi, l’attenzione e la concentrazione (capacità di distinzione, discriminazione, confronto, misura, classificazione, seriazione, generalizzazione ecc…).
Nella mente matematica, seppur solo a livello inconscio e indiretto, vi è la chiave della conoscenza futura, ordinata, trattenuta e classificata. Questa costruzione logico-matematica è affidata alla potenza della “mente assorbente”.
I piani di sviluppo della mente matematica sono tre:
Gli obiettivi della mente matematica sono la scoperta del numero come unità e insieme, la padronanza simbolica delle quantità, le funzioni del contare (separare, aggiungere, dividere, distribuire, togliere, sottrarre ripetere ecc…), il lavoro della mente (successioni, gerarchie, seriazioni, relazioni, uguaglianze, differenze, ordinamento ecc…), il linguaggio matematico e l’ordine delle cose.
Il bambino che entra a 3 anni nella Scuola dell’Infanzia ha già costruito il suo linguaggio parlato e ha soltanto bisogno di perfezionarlo e di svilupparlo secondo tre direttive:
Il linguaggio grafico porta il bambino alla scrittura e alla lettura, attraverso una preparazione indiretta o diretta.
Gli obiettivi degli esercizi di linguaggio porteranno il bambino alla padronanza fonemica del continuum fonico e di quella grafemica del continuum grafico. Gli insegneranno, inoltre, il linguaggio come denominazione e classificazione, la costruzione delle parole e le loro variazioni semantiche, l’analisi del linguaggio e del pensiero, la funzione comunicativa (narrazione e autonarrazione), il linguaggio e la vita simbolica, il bambino grammatico verso la metalinguistica.
